La nutrizionista

Parole della nutrizionista
Lucilla Titta ti consiglia
come scegliere gli alimenti giusti per mangiare sano.

PROFILO PROFESSIONALE

La scheda professionale di Lucilla Titta

Nutrizionista e ricercatrice presso l'Istituto Europeo Oncologico di Milano, i suoi studi si incentrano sull'alimentazione come strumento di prevenzione.

Laureata in Scienze e Tecnologie Alimentari e in Qualità e Sicurezza della Nutrizione Umana, ha conseguito un dottorato di ricerca in Biotecnologie degli Alimenti, ha inoltre partecipato a convegni sia in Italia che all'estero, tenendo seminari su argomenti come i cibi funzionali, il rapporto tra alimentazione e longevità e l'effetto di alimenti ricchi in flavonoidi sulle malattie croniche.

È socio della Società Italiana di Nutrizione Umana (SINU), collabora con diverse testate giornalistiche ed è esperta in comunicazione scientifica nell'ambito della prevenzione nutrizionale.

"Attenzione, le risposte sono formulate per un pubblico maggiorenne. Le esigenze nutrizionali opportune per i minori potrebbero richiedere una consulenza specifica incompatibile con il servizio offerto".

LE RISPOSTE DELL'ESPERTO

Le risposte dell'esperto alle vostre domande

Domanda di Anna Palermo, 09 maggio 2012
Gentile Nutrizionista, avrei una domanda da farle: io vado in palestra tutti i giorni da lunedi al venerdi, seguo un'alimentezione equilibrata, anche se non amo molto i carboidrati (a parte la pizza, che adoro...). Il mio istruttore di fitness mi ha consigliato da parecchio tempo di mangiare la frutta lontano dai pasti è corretto? Oppure posso inserire la frutta a fine pasto? Grazie.
Risponde la nutrizionista Lucilla Titta
Buongiorno Anna, in realtà non si trovano studi scientifici al riguardo. E' comunque consigliato da INRAN consumare almeno 2 porzioni di frutta da 150 g ogni giorno, vicino o lontano dai pasti poico importa. E' quindi una questione di gusti o di preferenze individuali. A presto!
Domanda di Maria grazia Potenza, 09 maggio 2012
E' possibile conservare previa sterilizzazione in barattolo di vetro i seguenti cibi pronti per l'uso? per quanto tempo? 1) fave cotte con cipolla, sale,e olio; 2) piselli cotti con pomodoro, cipolla,olio e sale. Grazie.
Risponde la nutrizionista Lucilla Titta
Cara Maria Grazia, in generale sconsiglio questo tipo di preparazioni casalinghe, anche secondo il parere dell'INRAN. Citando le sue raccomandazioni, "preparare conserve a livello casalingo richiede estrema attenzione e può essere rischioso. Se non trattate a temperature appropriate e con le dovute norme igieniche, le conserve possono ad esempio contenere un batterio estremamente pericoloso, il clostridium botulinum, che produce una tossina dagli effetti letali. È particolarmente insidioso perché spesso non cambia le caratteristiche apparenti del prodotto. Sono a minore rischio le conserve acide, come quelle sott’aceto e le conserve di pomodoro o di frutta (marmellate), perché la loro composizione inibisce la crescita di tale batterio. Le conserve sott’olio e al naturale invece sono ad alto rischio. Se all’apertura una conserva presenta muffe, fuoriuscita di gas, bollicine, odore o consistenza non regolari, non assaggiare il prodotto ed eliminarlo".
Domanda di Kevin Agrigento, 05 maggio 2012
Salve, è vero che ai minorenni fa male il caffè? Se sì, perché? Grazie.
Risponde la nutrizionista Lucilla Titta
Caro Kevin, ill caffè, come il tè, contiene una sostanza, la caffeina, che è un alcaloide, vale a dire che ha una precisa attività metabilica molto significativa anche a basse dosi. Soprattutto per i bambini, le bevande “energetiche”, cola o altre bevande analcoliche potrebbero rappresentarne una fonte e questo potrebbe causare un transitorio cambio di comportamento, come una maggior eccitazione, irritabilità, nervosismo o ansia.
Domanda di SALVATORE Mantova, 04 maggio 2012
Salve, volevo sapere se per sostituire lo zucchero l'aspartame è valido come dolcificante. Grazie.
Risponde la nutrizionista Lucilla Titta
Caro Salvatore, generalmente sconsiglio l'uso di dolcificanti, non tanto per la presunta tossicità, ma perchè è meglio abutuarsi a sapori meno dolci. In generale, se si ha una soglia di sensibilità al gusto dolce troppo alta, si tende a ricercare sempre quella soglia e quando non si hanno a disposizione dolcificanti si aggiunge zucchero o cmq si scelgono alimenti troppo ricchi in zuccheri semplici. Se invece gradualmente si riduce il consumo e l'aggiunta di zucchero, per esempio dimezzando le dosi, ci si abitua rapidamente e si guadagna in salute.
Domanda di Kevin Agrigento, 26 aprile 2012
Salve, io uso ingoiare le gomme da masticare. Quali sono i danni?? Grazie.
Risponde la nutrizionista Lucilla Titta
Ciao Kevin, sinceramente non so rispondere: evidentemente le gomme da masticare non sono tossiche per l'organismo, perchè sulla confezione non si precisa di non ingerirle. Le gomme con cui sono confezionate sono quindi sicuramente edibili, ma resta il fatto che vengono preparate pensando solo al loro masticamento e non all'ingestione. Quindi il consiglio è di buttarle comunque nella spazzatura e non nello stomaco!

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