L'agronomo

parole dell'agronomo
Michele Colombo ti guida a sceglier la frutta e verdura
giusta per ogni stagione.

PROFILO PROFESSIONALE

La scheda professionale di Michele Colombo

Agronomo e collaboratore del Consiglio Nazionale delle Ricerche e di svariati Enti pubblici, svolge attività di studio, ricerca e assistenza tecnica in numerosi settori del comparto agricolo.

In vent’anni di attività è stato coinvolto in progetti di gestione delle coltivazioni e degli allevamenti zootecnici, collaborando con la Facoltà di Agraria di Torino, in interventi nel settore forestale e di pianificazione territoriale fornendo consulenza ed assistenza alle comunità montane piemontesi. Esperto di vitivinicoltura, svolge attività di assistenza tecnica ad aziende frutticole e viticole nel campo della difesa integrata delle colture, applicando protocolli comunitari e possiede la qualifica di “Addetto alla vigilanza nel settore biologico”. È inoltre attivo nel campo zootecnico con particolare riferimento al comparto lattiero caseario.

Possiede la qualifica di assaggiatore ONAF e ONAV e svolge infine attività didattica su temi come l’educazione ambientale e il rispetto del territorio partecipando all’organizzazione di manifestazioni di promozione agricola e territoriale.

"Attenzione, le risposte sono formulate per un pubblico maggiorenne. Le esigenze nutrizionali opportune per i minori potrebbero richiedere una consulenza specifica incompatibile con il servizio offerto".

LE RISPOSTE DELL'ESPERTO

Le risposte dell'esperto alle vostre domande

Domanda di Kevin Agrigento, 02 gennaio 2012
In alcuni siti ho letto che nel mese di gennaio é importante consumare verdure crude. Perché? Oltre a carote, finocchi e cose del genere, cosa si può mangiare?
Risponde l'agronomo Michele Colombo
Buongiorno Kevin, il consumo di “verdura”, ma dovremmo più correttamente dire di ortaggi, è importante non solo in questo periodo ma in tutto l’anno. Con questi alimenti infatti possiamo assumere fibra, ma anche e soprattutto vitamine, minerali ed altri componenti utili per il nostro organismo. Tra gli ortaggi ricchi di fibra, importante per la fisiologia del nostro organismo, in questo periodo sì può pensare indivia e lattuga, ovvero le insalate per il consumo a crudo, ma anche a verza e cime di cavolfiori. il cavolfiore, e più in generale i cavoli, sono inoltre ricchi di vitamina C e acido folico, le insalate di potassio ed ancora le bietole (pure consumabili a crudo in insalata, se piccole e tenere) sono una preziosa fonte di carotene, dal quale il nostro organismo ricava la vitamina A.
Domanda di Silverio Latina, 07 dicembre 2011
Salve, vorrei sapere come posso aumentare la allegagione dei fiori e di conseguenza la produzione di olive della mia piantagione: qual è il miglior fertilizzante da usare. Avete altri suggerimenti?
Risponde l'agronomo Michele Colombo
Buonasera Silverio, sono molto lieto di rispondere a questa domanda, che riguarda una coltura così tipicamente mediterranea e... italiana! L'olivo è universalmente riconosciuto per essere una pianta molto rustica, in grado di adattarsi a molteplici tipologie di terreni e climi. Certo è, però, che un'adeguata e razionale concimazione annuale ne può migliorare di molto le attitudini produttive, in qualità e quantità, diminuendo ad esempio il fenomeno dell'"alternanza di produzione", cioè quell'oscillazione della resa produttiva da un anno all'altro. Come fare per valutare la "dieta" migliore da utilizzare nel nostro oliveto? La prima cosa da fare è l'effettuazione di un'analisi del terreno (presso laboratori specializzati, provincie, regioni, camere di commercio) che ci permetta di capire le caratteristiche del nostro terreno e le sue eventuali carenze, soprattutto verso gli elementi nutritivi principali: Azoto Fosforo e Potassio. Un apporto di concime errato al terreno può infatti condizionare tutta la fase produttiva (es. un terreno troppo fertile e ricco di azoto può essere proprio la causa scatenante di una scarsa allegagione annuale). Insomma, come nel caso dell'uomo, anche le piante vogliono una dieta equilibrata nelle quantità, un numero di pasti differenziato (concimazione autunnale e primaverile), il giusto equilibrio tra i principali elementi nutritivi.
Domanda di Elisa Roma, 17 novembre 2011
Cosa si intende per "frutta liofilizzata"?
Risponde l'agronomo Michele Colombo

La frutta liofilizzata è quella sottoposta a un processo di estrazione dell'acqua che ne aumenta il tempo di conservazione, mantenendone inalterate le caratteristiche nutritive. L’esempio più noto di liofilizzazione è quello del caffè.

Domanda di Mauro Palermo, 17 novembre 2011
Cosa sono le qualità organolettiche di frutta e verdura?
Risponde l'agronomo Michele Colombo

La qualità organolettica è data dall’insieme di alcune caratteristiche quali per esempio l’aspetto, il sapore, l’odore e la consistenza di un frutto o di un ortaggio, che vengono percepite attraverso gli organi di senso. È importante ricordare che la frutta e la verdura di stagione sono generalmente caratterizzate da una migliore qualità organolettica.

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